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    DIDATTICA

    ATTIVITA'

    SEGRETERIA

    ALTRO

    REGOLAMENTO D'ISTITUTO  (approvato dal Consiglio d’Istituto il 9.7.2016)                                                                                   

    Il presente regolamento fa parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa, come previsto dallo schema generale di riferimento della Carta dei servizi scolastici (D.P.C.M. 7/06/1995), e si attiene allo Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. 24/6/98 n. 249, modificato con D.P.R. 21/11/07 n. 235).

    Art. 1 Principi generali
    Il rispetto delle regole del convivere civile, prime fra tutti la cura e il rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente che si frequenta, è condizione fondamentale affinché la scuola possa assolvere al suo compito educativo, formativo e didattico.
    I diritti e i doveri irrinunciabili delle persone si garantiscono a partire dal senso di responsabilità che ciascuno sa maturare interiormente ed esercitare con coerenza professionale ed etica.
    Tutte le componenti della comunità scolastica concorrono, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, alla educazione ai valori condivisi, verificati e sperimentati nel quotidiano-, alla partecipazione sociale, alla realizzazione del diritto allo studio, al recupero delle situazioni di svantaggio e alla promozione del merito.

    Art. 2 Iscrizioni
    Hanno diritto all’iscrizione i figli dei dipendenti della scuola e coloro che hanno fratelli in atto frequentanti, questi ultimi hanno altresì diritto a chiedere la stessa sezione dei fratelli, solo come prima opzione, in ogni caso per le sezioni con potenziamento solo dopo avere superato il test d’ingresso, ove previsto.
    L’inserimento degli alunni nelle prime classi avviene per sorteggio pubblico. Durante il quinquennio non è consentito il cambio di sezione.
    Gli studenti che chiedono il nullaosta per altro Istituto non possono, successivamente, fare richiesta di essere reiscritti.

    Art. 3 Organizzazione dell’attività scolastica
    Gli alunni e/o i loro genitori possono accedere nell’area scolastica senza auto a partire dalle ore 7.30. L’ingresso nelle classi è fissato alle ore 7.55, l’inizio delle lezioni alle ore 8.00.
    Il docente può ammettere in classe l’alunno sino alle ore 8.05.
    È consentito due volte per trimestre l’ingresso entro le ore 8.30 previa autorizzazione della presidenza. Nel caso di reiterati ritardi tale comportamento, che verrà di volta in volta registrato, inciderà sul voto di condotta.  Per gli alunni della succursale gli orari sono differiti di mezz’ora.
    Nel caso di analisi o visite mediche le entrate posticipate o le uscite anticipate devono essere documentate con una dichiarazione del medico o della ASL. Lo stesso vale per la partecipazione ad attività sportive di società affiliate alle federazioni riconosciute dal Coni.
    Gli alunni possono uscire solo se prelevati da chi esercita la patria potestà o da chi da lui autorizzato, con delega depositata in segreteria, per sollevare la scuola da ogni responsabilità.
    L’autorizzazione di entrata o di uscita al di fuori dell’orario curriculare viene annotata nel registro di classe on line.
    Per motivi di salute durante le ore di lezione gli alunni possono mettersi in contatto telefonico con le famiglie dopo essere stati autorizzati dalla presidenza.
    L’uscita degli alunni prelevati senza autorizzazione della presidenza viene annotata nel registro on line.
    Nel cambio delle ore gli alunni attendono il docente nelle aule e possono allontanarsi durante le lezioni a partire dalle ore 10 (10,30 per la Succursale), previo permesso, uno per volta e per pochi minuti, fatte salve necessità impellenti.
    Durante l’intervallo, tranne in caso di pioggia, gli alunni escono dalle classi accompagnati dal docente della terza ora.
    Non è consentito uscire all’esterno dell’Istituto.
    Lo spostamento in palestra, nei laboratori, in Aula Magna avviene sempre in presenza del docente di turno nella classe. Il trasferimento degli alunni dalla palestra alle rispettive aule e viceversa, così come tutti gli altri spostamenti, deve avvenire esclusivamente attraverso i percorsi pedonali esterni.
    Alla fine delle lezioni gli studenti defluiscono ordinatamente con la presenza del docente dell’ora, ciascuno dal proprio plesso di pertinenza senza attraversare il plesso vecchio.
    Gli studenti forniti di ciclomotore devono entrare e lasciare l’edificio attenendosi alle regole del codice della strada (uscire dagli stalli con attenzione, non fare brusche accelerate nel viale, dare la precedenza, usare il casco, rispettare la velocità massima di 10 km/h…).
    In caso di assemblea sindacale e/o sciopero del personale della scuola le famiglie vengono avvertite preventivamente, tramite gli studenti, sul servizio che può essere garantito.
    Qualora, per cause di forza maggiore, la scuola fosse impossibilitata ad assicurare la prima e/o le ultime ore di lezione le classi, previa comunicazione alle famiglie da parte della scuola, potranno essere ammesse più tardi o dimesse in anticipo.
    Ogni alunno può contribuire con il versamento di € 90,00 (€ 120,00 per le classi con potenziamento) alle spese relative all’assicurazione, alle attività extracurricolari, all’uso del laboratorio, ai lettori madrelingua, ai minicorsi di lingua straniera, al materiale didattico e informatico, etc. Il contributo si restituisce solo se il ritiro dalla scuola avviene entro il mese di ottobre.

    Art. 4 Orario delle lezioni
    Sede Centrale: Ingresso h. 7.55  - Uscita h. 12.00/13.00/14.00
    Dalle ore 10.55 alle ore 11.10 si effettuerà una pausa
    Succursale: Ingresso  h. 8.25 – Uscita  ore 12.30/13.30
    Dalle ore 11.25 alle ore 11.40 si effettuerà una pausa

    Art. 5 Assenze e giustificazioni
    Ad inizio di anno scolastico i genitori o chi ne fa le veci hanno l’obbligo di ritirare in segreteria il libretto per le giustificazioni dopo aver apposto la propria firma. Le assenze devono essere responsabilmente motivate e firmate dai genitori se il figlio è minorenne, se è maggiorenne dall’alunno stesso.
    La giustificazione va esibita entro due giorni dall’assenza. Per le assenze continuative da 5 giorni in su, la giustificazione deve essere accompagnata da certificato medico attestante, secondo le norme vigenti, l’idoneità dello studente a frequentare le lezioni. Tale certificato, registrato dal docente sul registro di classe on line, viene dallo stesso depositato in segreteria per essere inserito nel fascicolo personale dell’alunno.
    La 5ª assenza, così come la 10ª, 15ª, etc, va giustificata di persona dal genitore o da chi ne fa le veci. Tale norma è valida anche per gli studenti maggiorenni. Non sono considerate valide le giustificazioni con date corrette. Il libretto delle giustificazioni non può essere utilizzato per più di un anno scolastico.
    In caso di smarrimento o di esaurimento del 1° libretto è possibile richiederne un 2° previo pagamento del contributo di € 3.00 sul C.C./P. dell’istituto.
    È compito del docente della prima ora riammettere alle lezioni gli alunni che si sono assentati dopo aver controllato la validità della giustificazione e apposto la propria firma sul libretto. Se l’alunno è sprovvisto della giustificazione viene ammesso in classe con riserva e debita annotazione sul registro di classe on line.   Nel caso di “distrazioni” reiterate l’alunno non viene ammesso in classe e se ne dà comunicazione ai genitori.
    “Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio” (art. 3 comma 1 dello Statuto delle studentesse e degli studenti).
    Le ripetute assenze, i ritardi e/o le uscite anticipate vengono valutati dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio finale per l’attribuzione del credito scolastico e del voto in condotta, in base alle disposizioni ministeriali.
    Le assenze collettive, a norma delle vigenti disposizioni scolastiche, non sono consentite. Per la riammissione alle lezioni è obbligatoria la presenza del genitore, il quale in tal modo viene informato direttamente e corresponsabilizzato sul comportamento non idoneo del proprio figlio/a.

    Art. 6 Norme generali di comportamento
    La scuola ricerca la strategia educativa più idonea ed efficace nell’azione promozionale di educazione alla cittadinanza, alla legalità e, contestualmente, di prevenzione e di contrasto ai fenomeni di bullismo e di violenza che possono verificarsi al suo interno. Pertanto, pone in essere un complesso di azioni culturali-educative che comprendano anche l’irrogazione di una sanzione giusta, e cioè equa, ragionevole e proporzionata alla gravità dell’infrazione disciplinare commessa. Ne consegue che gli studenti sono tenuti ad osservare i doveri sanciti dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti (artt. 3-4 del D.P.R. 24/6/98 n. 249).
    È preciso dovere di ciascuno rispettare la cultura, la religione, le caratteristiche etniche o personali, la libertà di pensiero e di critica degli altri.
    Non è consentito assumere comportamenti violenti, fisici e psichici, e compiere atti volti ad intimidire le altre persone, né offenderne la sensibilità.
    Sono vietati il linguaggio scurrile, gli atteggiamenti osceni e gli atti di intolleranza.
    È compito di ciascuno rispettare le norme relative alla difesa della salute e alla sicurezza.
    L’abbigliamento deve essere consono all’ambiente che si frequenta: non sono ammessi, ad esempio, pantaloni corti, magliette scollate e minigonne. Per la palestra e per le lezioni di Educazione fisica sono obbligatorie tuta e scarpe da ginnastica.
    Nessun alunno può rimanere all’interno della scuola in orario extrascolastico senza la presenza di un docente che se ne assuma la responsabilità. Nel caso di attività extracurriculari pomeridiane gli alunni attendono il docente all’ingresso del plesso vecchio.
    Per esigenze logistiche non è consentito agli alunni, ai genitori e agli estranei il posteggio delle auto ma solo dei motorini negli appositi spazi segnati, senza ostruire le uscite di sicurezza.
    La scuola non è responsabile per qualsiasi inconveniente riguardante i mezzi di locomozione con i quali studenti, genitori e personale raggiungono l’Istituto, non avendo a disposizione personale da adibire a custodia/sorveglianza dei medesimi.
    Non è consentito fumare all’interno della scuola, così come previsto dalla normativa vigente.
    La scuola non risponde dei beni lasciati incustoditi o dimenticati dagli utenti o degli eventuali furti che vanno regolarmente denunciati alle Forze dell’Ordine.

    Art. 7  Ambiente scolastico e uso delle strutture e delle attrezzature
    La conservazione e il rispetto dell’edificio, degli ambienti, delle attrezzature, degli arredi, degli spazi verdi sono affidati all’educazione e alla responsabilità degli alunni, dei docenti e del personale ATA. Sono beni che appartengono alla comunità che è doveroso mantenere integri.
    Dell’ordine e della pulizia ognuno deve farsi carico evitando di sporcare buttando rifiuti al di fuori degli appositi contenitori, di manomettere infissi e tapparelle, porte, arredi, strumenti, di imbrattare con scritte e disegni pareti, banchi, sedie, etc.
    Chiunque (docenti, personale ATA, alunni) accerti dei danni o dei guasti deve avvisare immediatamente il personale addetto e la Presidenza.
    Gli studenti possono esercitare il diritto di associazione utilizzando i locali dell’Istituto previa motivata richiesta al Dirigente scolastico da inoltrare almeno cinque giorni prima. L’uso dei laboratori è disciplinato dai rispettivi regolamenti e l’accesso ai laboratori in orario extrascolastico è ammesso previa richiesta motivata inoltrata al Dirigente scolastico da un docente abilitato all’uso delle attrezzature. Gli studenti possono accedervi solo se accompagnati dall’insegnante.
    Gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica utilizzano gli spazi loro indicati.
    La diffusione e l’affissione di scritti e stampati deve essere autorizzata dal Dirigente Scolastico o dai suoi collaboratori; le comunicazioni anonime non sono prese in considerazione.

    Art. 8 Infortuni e malori
    Se l’alunno viene colto da malore o subisce danni fisici durante l’orario di lezione, l’insegnante che lo ha in carico interviene immediatamente chiedendo ausilio al personale addetto al primo soccorso e dando tempestiva comunicazione al Dirigente scolastico o ai suoi collaboratori che chiameranno il 118 e i genitori.
    Fino a quando l’infortunato o l’infermo non trova assistenza in ospedale o presso i familiari, resta affidato alla sorveglianza del personale della scuola.
    Nel caso in cui lo studente soffra di una patologia di cui il genitore è a conoscenza, pur mantenendo il massimo riserbo, la scuola ne deve essere informata e sollevata da ogni responsabilità con dichiarazione scritta e controfirmata da chi esercita la patria podestà, qualora non dia il permesso di allertare il 118.

    Art. 9 Mancanze e sanzioni disciplinari
    Sono mancanze disciplinari tutti i comportamenti che non rispettano:

    • Il regolamento d'istituto
    • Le figure istituzionali, il personale della scuola, i compagni
    • L’ambiente e le attrezzature;
    • Le norme a tutela della salute e della sicurezza;
    • La frequenza regolare alle lezioni.

    I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale e in generale a vantaggio della comunità scolastica (D.P.R. 21/11/2007 n. 235 art. 1, comma 2).
    Le sanzioni sono sempre commisurate alla gravità del comportamento e tengono conto della personalità dello studente.
    Gli eventuali danni arrecati alle persone, all’edificio, alle aule, agli arredi, alle attrezzature per vandalismo, per leggerezza o per negligenza devono essere risarciti da coloro che li hanno provocati.
    I danni materiali, qualora non vengano individuati i responsabili, vengono addebitati a tutte le classi o alla singola classe che ha utilizzato per ultima il bene risultato danneggiato.
    Le sanzioni disciplinari sono:

    • Ammonizione verbale;
    • Nota scritta dal docente
    • Ammonizione scritta;
    • Obbligo di essere accompagnato dal genitore o da chi ne fa le veci;
    • Obbligo, notificato per iscritto, di riparare i danni del patrimonio scolastico;
    • Allontanamento dalla comunità scolastica con o senza obbligo di frequenza.

    Nell’adozione dei provvedimenti si tiene conto delle circostanze attenuanti e dei fattori aggravanti. Costituiscono elementi progressivamente aggravanti:

    • La persistenza e/o la ricorrenza;
    • I precedenti disciplinari nell’arco dell’anno scolastico considerato;
    • L’entità, morale o materiale, del danno prodotto;
    • La volontarietà;
    • La premeditazione;
    • Il concorso nella mancanza di più alunni in accordo fra loro.

    Ammonizione scritta
    È provvedimento irrogato dal Dirigente scolastico, o da chi lo sostituisce, su richiesta del docente che ne ravvisi la necessità.
    L’ammonizione scritta, fatta dopo rapida istruttoria, viene verbalizzata dal docente che ne ha fatto richiesta, comunicata alla famiglia e allegata al fascicolo personale dello studente.

    Sospensione
    Si applica per un periodo non superiore ai quindici giorni per gravi o reiterate infrazioni disciplinari. L’irrogazione della sospensione è di competenza del Dirigente scolastico e/o dell’Organo Collegiale di Disciplina e la sua convocazione viene notificata alla famiglia dello studente con la motivazione della richiesta.

    Art. 10 Organo Collegiale di Disciplina
    È composto, dal Consiglio di Classe, dal Dirigente scolastico o da chi lo sostituisce, che lo presiede, da un genitore e da uno studente scelti tra i rappresentanti di classe che hanno ottenuto il maggior numero di voti. A parità di voti viene effettuato sorteggio. Se il docente coordinatore che ha richiesto la sanzione, o il genitore o lo studente sono parte in causa, vengono sostituiti dal docente con il maggior numero di ore nella classe nel caso dell’insegnante, dai secondi tra gli eletti negli altri casi.
    L’Organo Collegiale di Disciplina prima di sanzionare il comportamento scorretto deve convocare lo studente invitandolo ad esporre le proprie ragioni. Di volta in volta si valuta se acquisire prove testimoniali. Per ogni seduta è redatto verbale a cura del docente e copia del verbale viene allegata al fascicolo personale dello studente.
    La votazione della sanzione avviene a scrutinio palese; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Il procedimento di sospensione ha inizio con la delibera dell’Organo Collegiale.

    Art. 11 Conversione della sanzione
    Deve sempre essere offerta allo studente la possibilità di convertire la sanzione in attività utili alla comunità scolastica; la definizione di tali attività, che non possono attuarsi contemporaneamente alle ore di lezione, è valutata di volta in volta in base alla disponibilità di assistenza da parte del personale della scuola durante il loro svolgersi e in base alla congruità tra la sanzione e le attività sostitutive.
    L’organo che ha irrogato la sanzione decide anche il risarcimento di eventuali danni o l’obbligo di ripristino in base al principio della riparazione del danno.
    Ogni decisione viene comunicata alla famiglia dello studente.

    Art. 12 Impugnazioni
    Contro l’ammonizione scritta è ammesso ricorso all’Organo di Garanzia entro 15 giorni dalla comunicazione dell’irrogazione.
    Contro la sospensione è ammesso ricorso ai sensi dell’art. 328 commi 2 e 4 del D.L.gs. 16/04/1994 n. 297.

     Art. 13 Organo di Garanzia

    L’Organo di Garanzia, previsto dall’art. 5 comma 2 del D.P.R. 24/06/1998 n. 249, è costituito da un rappresentante dei docenti, un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, ed è presieduto dal Dirigente Scolastico.
    Di ogni convocazione è steso verbale ad opera di un segretario nominato dal Presidente. Le votazioni sono a scrutinio palese; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
    La convocazione dell’Organo di Garanzia avviene ad opera del Presidente, per iscritto, entro tre giorni dalla data della richiesta.

    Art. 14 Rapporti scuola-famiglia
    I genitori vengono informati sulle riunioni con i docenti, su incontri con esperti che possono riguardare anche le famiglie o su qualunque altra iniziativa del Liceo, tramite gli stessi studenti, con circolari che vengono lette in classe e pubblicate sul sito della scuola. Se necessario i genitori vengono avvisati o convocati personalmente.
    È compito dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe informare gli altri genitori sulle attività della scuola e sugli esiti delle riunioni collegiali nelle quali per legge è prevista la loro presenza.
    Quando un docente ritiene opportuno o necessario convocare i genitori di qualche alunno invia per sua iniziativa comunicazione all’interessato.
    Il ricevimento dei genitori da parte dei docenti avviene durante l’orario scolastico secondo un calendario affisso all’albo dell’Istituto, mentre nelle ore pomeridiane sono previsti incontri periodici stabiliti dal Collegio dei Docenti. In caso di necessità i genitori possono chiedere un appuntamento in orario diverso.
    I genitori sono invitati a controllare quotidianamente il libretto delle giustificazioni e il registro on line e a visitare periodicamente il sito web del Liceo aggiornato con le comunicazioni di interesse generale sulla vita della Scuola.
    Poiché l’Istituto si configura come una comunità scolastica che intende promuovere la formazione culturale, morale, spirituale dei giovani, le famiglie devono collaborare affinché l’attività didattica non sia interrotta se non per inevitabili, seri e gravi motivi debitamente comprovati rinviando alle ore pomeridiane qualsiasi impegno che interferisca in tal senso.
    Le assemblee di classe con la presenza di genitori, studenti e docenti sono convocate, previa richiesta scritta al Dirigente Scolastico da inoltrare con almeno cinque giorni di anticipo, su sollecitazione di una delle componenti.
    L’ufficio di Segreteria è aperto al pubblico secondo gli orari esposti e comunicati alle famiglie all’inizio dell’anno scolastico.
    Il Dirigente scolastico e i suoi collaboratori ricevono tutti i giorni.

    Art. 15 Assemblee d’Istituto e di Classe
    Gli studenti hanno diritto a due ore di assemblea di classe, che deve essere concordata con i docenti e autorizzata dalla dirigenza almeno due giorni prima, e ad un’assemblea di Istituto una volta al mese, escluso il mese di maggio, secondo la normativa vigente (D.P.R.31/5/74 n. 416) con la precisazione che:

    • I giorni dell’assemblea studentesca non rientrano nel computo dei giorni obbligatori di lezione stabiliti per legge e devono essere recuperati nel caso in cui non prevedano conferenze, dibattiti, tavole rotonde, proiezioni di film e quant’altro utile alla crescita civile e sociale degli alunni;
    • La data di convocazione e l’ordine del giorno dell’assemblea generale studentesca devono essere comunicati al Dirigente scolastico almeno cinque giorni prima perché lo stesso, dopo l’approvazione, ne possa dare comunicazione agli studenti e a tutti gli interessati;
    • I comitati studenteschi si svolgono solo nelle ore extracurriculari;
    • L’assemblea si svolge di volta in volta in giorni della settimana diversi;
    • L’assemblea degli studenti deve darsi un regolamento da inviare al Consiglio d’Istituto per l’approvazione;
    • Durante l’assemblea studentesca d’Istituto o di Classe il Dirigente scolastico o un suo delegato ha poteri d’intervento in caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento;
    • Anche i genitori hanno diritto a riunirsi nei locali della scuola in orario extrascolastico da concordare, previa regolare richiesta, con la dirigenza.

    Art. 16 Utilizzazione degli spazi
    Gli alunni accedono ai laboratori negli orari predisposti da ciascun direttore e sempre sotto la guida di un docente.
    Per la consultazione dei testi della biblioteca o per il prestito sono fissati gli orari dai docenti responsabili.
    La palestra è utilizzabile durante le ore di attività didattica o di attività sportiva pomeridiana, sempre sotto il controllo dei docenti.

    Art. 17 Sicurezza
    I docenti e i collaboratori hanno l’obbligo di informare tempestivamente il responsabile della sicurezza nel caso in cui ravvisino oggetti e situazioni che possano rappresentare un pericolo per l’incolumità della popolazione scolastica.
    L’Istituto è adeguato alle norme per la sicurezza degli impianti (L. 5/3/1990 n. 46) ed è dotato di un piano di evacuazione, la cui piantina è affissa ai piani. 

    Art. 18 Diritto d’informazione
    Apposite bacheche sono riservate alle comunicazioni degli Organi Collegiali, del Comitato studentesco, del Comitato e dell’Assemblea dei genitori, delle Organizzazioni sindacali.
    Non sono consentite all’interno della scuola la distribuzione di volantini, l’affissione di manifesti e la raccolta di firme per qualsivoglia iniziativa senza l’autorizzazione del Dirigente scolastico.

    Art. 19 Uso dei cellulari e di strumenti elettronici
    Durante lo svolgimento delle attività didattiche è vietato l’uso dei telefoni cellulari o di altri dispositivi elettronici non utili alla didattica, che devono essere rigorosamente disattivati. In caso di uso non autorizzato l’apparecchiatura verrà sequestrata e riconsegnata esclusivamente al genitore. In caso di recidiva sarà restituita solo alla fine dell’anno scolastico.
    È proibito filmare alunni, docenti, Dirigente scolastico, personale ATA.
    Resta fermo che eventuali esigenze di comunicazione tra gli studenti e le famiglie, dettate da ragioni di particolare urgenza e gravità, possono essere soddisfatte, previa autorizzazione del docente.
    Le famiglie comunicano con i propri figli, per gravi ed urgenti motivi, mediante gli uffici di presidenza e di segreteria.

    Art. 20 Norme di vigilanza
    Tutto il personale contribuisce al buon funzionamento dell’Istituzione scolastica attraverso competenza nel lavoro, collaborazione fattiva, responsabilità, puntualità, professionalità. Tutto il personale, nell’esercizio della sua funzione, si impegna ad osservare principi e contenuti del “Codice di comportamento dei dipendenti pubblici” D.P.R. 16 aprile n. 62.

    A. Personale docente

          • La responsabilità delle classi compete ai docenti; pertanto già a decorrere dal suono del primo campanello, cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, il personale docente dovrà trovarsi in aula;
          • Al temine di ogni ora di lezione, i docenti raggiungono immediatamente la classe loro assegnata per l’ora successiva;
          • Durante i trasferimenti in e dalla palestra, nei laboratori, in aula magna, le classi sono accompagnate dai docenti cui sono assegnate;
          • I docenti consentiranno agli alunni di allontanarsi dall’aula durante le ore di lezione solo eccezionalmente per recarsi ai servizi igienici, uno alla volta e per il tempo strettamente necessario. Per nessun altro motivo l’alunno può essere allontanato dall’aula;
          • Durante l’intervallo i docenti sorvegliano gli alunni secondo un turno obbligatorio stabilito dalla Presidenza. Il docente della terza ora, al suono del campanello che segna la ricreazione, accompagna gli alunni fuori dalla classe;
          • Al termine delle lezioni l’uscita deve avvenire ordinatamente e sempre con la presenza del docente dell’ora;
          • Il docente titolare di progetto o attività da svolgersi in orario pomeridiano è responsabile della vigilanza sugli alunni, anche in presenza di esperti esterni.

    B. Personale ATA

    • Il personale ATA vigila affinché si faccia un uso corretto e solo per esigenze di servizio delle linee telefoniche, di luce, acqua e materiale di consumo.
    • La vigilanza sugli alunni è affidata anche ai collaboratori scolastici, i quali sono tenuti ai seguenti adempimenti:
      • sorveglianza sui corridoi e sugli alunni in attesa dell’arrivo dei docenti, sulle classi rimaste temporaneamente scoperte e sul comportamento degli alunni usciti con permesso dalle aule;
      • sorveglianza durante le attività che si svolgono al pomeriggio;
      • verifica dell’accessibilità delle porte di sicurezza e delle scale di emergenza, che peraltro non possono essere utilizzate dagli alunni se non in caso di necessità;
      • controllo circa l’uso dei servizi igienici, del telefono, delle bacheche e delle suppellettili della scuola;
      • controllo degli arredi posti nei corridoi.

    Art. 21 Validità
    Il presente Regolamento conserva la sua validità sino a quando non saranno formalmente apportate modifiche o integrazioni.

    REGOLAMENTO PER L’USO DELLE LIM
    e delle relative apparecchiature

    NORME D’USO E AVVERTENZE

    Premessa

    • Nessun alunno è autorizzato a prendere le chiavi delle LIM
    • Il docente a cui serve la LIM ritira la chiave dalle apposite cassette poste al piano
    • Il docente della 3° ora prima della ricreazione deve chiudere la LIM e riporre la chiave nell’apposita cassetta
    • Il docente dell’ultima ora deve chiudere la LIM e riporre la chiave nell’apposita cassetta
    • Se la LIM non serve va spento il proiettore e tolta l’alimentazione
    • Qualora la classe rimanga scoperta il collaboratore scolastico del piano avvisa l’assistente tecnico che provvederà a chiudere la LIM

     

    La lavagna multimediale interattiva deve essere usata osservando scrupolosamente il presente regolamento:
    1. L’uso della LIM e delle annesse dotazioni (penna, computer, videoproiettore, casse) è riservato ai docenti;
    2. L’uso da parte degli studenti è consentito esclusivamente per scopi didattici e sempre in presenza di un docente;
    3. La manutenzione e l’assistenza tecnica della LIM è affidata esclusivamente agli assistenti tecnici.

    Per ACCENDERE correttamente la LIM:
    1. Verificare la presenza di tutta la relativa attrezzatura: proiettore, telecomando proiettore, notebook, penna, casse acustiche;
    2. Accendere il proiettore con il telecomando;
    3. Accendere il PC;
    6. Ogni docente è tenuto a verificare all’inizio della sua sessione di lavoro che le attrezzature da utilizzare siano funzionanti ed in ordine e se si riscontrassero dei problemi, questi devono essere subito comunicati al referente o agli assistenti tecnici.

    Per SPEGNERE correttamente la LIM:
    1. spegnere il PC;
    2. spegnere il proiettore con il telecomando;
    3. Il docente deve verificare al termine della lezione che tutte le apparecchiature siano spente (videoproiettore, PC) e che tutti gli accessori siano stati adeguatamente ricollocati.

    Disposizioni:
    1. Durante la lezione il docente è responsabile della funzionalità delle apparecchiature;
    2. Nel caso si verificassero problemi tecnici di ogni tipo durante l’uso delle attrezzature, i docenti devono cessare immediatamente l’utilizzo della medesima e comunicare al più presto il problema all’assistente tecnico, o al referente, il quale provvederà a ripristinare la funzionalità dell’attrezzatura;
    3. I docenti che durante lo svolgimento delle attività consentano agli alunni l’utilizzo della LIM devono controllare scrupolosamente che tutti la utilizzino con la massima cura e in modo appropriato, secondo le norme del presente regolamento;
    4. Il docente che utilizza la LIM è responsabile del comportamento degli alunni;
    5. I docenti sono invitati a non modificare in alcun modo le impostazioni predefinite della LIM e del notebook;
    6. Per quanto riguarda il notebook, è assolutamente vietato sia per gli alunni che per gli insegnanti:
       a) Alterare le configurazioni del desktop;
       b) Installare, modificare e scaricare software;
       c) Compiere operazioni, quali modifiche e/o cancellazioni.
    7. E’ vietato l’uso della rete internet (e-mail, forum, chat, blog, siti vari) per scopi non legati a studio o attività didattica;
    8. I docenti, se necessario, potranno creare sul Desktop una cartella personale in cui raccogliere e organizzare i propri materiali e le proprie risorse.
    9. Atti di vandalismo o di sabotaggio verranno perseguiti nelle forme previste, compreso il risarcimento degli eventuali danni arrecati;
    10. Durante gli intervalli, se il docente si allontana dall’aula, la LIM deve essere spenta.

    Si ricorda che l’inosservanza delle regole sopra esposte potrà pregiudicare l’efficienza delle attrezzature e l’utilizzo delle medesime.

     

    Catania 12-09-2016
                                                                                                                       Il Dirigente Scolastico
                                                                                                                     Prof.ssa Gabriella Chisari

     

     

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